Kata del Judo PDF Stampa E-mail
Tecniche - Tecniche di judo
Scritto da sandrino   
Mercoledì 25 Novembre 2009 23:53

Le forme (kata) sono schemi prestabiliti di attacco e difesa, che nel Judo vengono eseguiti da uno studente (detto Tori) con la collaborazione di una compagno detto Uke allo scopo di perfezionare l'essenza delle tecniche stesse. Tori è colui che esegue le tecniche mentre Uke è colui che le subisce. In alcuni casi Tori da il via alla singola tecnica, in altri reagisce a un attacco predeterminato di Uke. Il fine specifico dei Kata è nel dimostrare i principi fondamentali del judo(cedevolezza, squilibrio, uso della forza dell'avversario) dimostrando la corretta esecuzione delle tecniche, e i principi filosofici ad essi sottostanti. Inoltre consentono di mantenere vive le tecniche più antiche e di studiarne in maniera controllata alcune che resistono nel bagaglio culturale del Judo ma che sono bandite dalla competizione agonistica (Shiai) o dalla pratica libera (Randori) a causa della loro pericolosità.

La conoscenza dei vari Kata è il presupposto per il superamento degli esami per il passaggio alle cinture superiori.

Al giorno d'oggi esistono sette Kata riconosciuti dal Kodokan:

  • Le forme di pratica libera (Randori no Kata), comprendenti due kata:

o Nage no Kata o Forma delle proiezioni o Katame no Kata o Forma delle immobilizzazioni o del controllo( che comprende anche le principali leve articolari e i soffocamenti)

  • Kime no Kata o Forma della decisione
  • Kodokan Goshin Jutsu o Forme di autodifesa moderna del Kodokan
  • Ju no Kata o Forme della cedevolezza
  • Itsutsu no Kata, le cinque Forme
  • Koshiki no Kata, le Forme antiche
  • Seiryoku Zen'yō Kokumin Taiiku no Kata, Forme per l'educazione fisica nazionale alla massima efficienza

Esistono altri kata non ufficialmente riconosciuti dal Kodokan, perché ritenuti spurii o non creati da Jigoro Kano che però continuano a essere impiegati. L'esempio più evidente è il Go no sen no kata, che si concentra sulle contro tecniche in risposta ai tentativi di proiezione degli avversari.