Articolo tratto dal periodico Kyu-Shin-Do PDF Stampa E-mail
articoli - judo
Scritto da sandrino   
Martedì 24 Febbraio 2009 23:02

Nel judo ci sono due dimensioni: “realizzarsi” ed “essere utili”.

La prima invita a fare, a praticare, a ricercare il miglior impiego dell’energia; la seconda riguarda il dare intelligentemente attorno a noi quello che serve a crescere.

Alcuni judoka sono in questa visione, altri ne sentono il richiamo e solo la pigrizia li trattiene nell’abitudine.

Poi c’è una massa abbagliata dal luogo  comune di gareggiare,  vincere, contare nell’ambinete sportivo e ottenere qualche vantaggio dagli enti amministrativi.

Queste differenti interpretazioni del Judo rientrano nell’infinita varietà del mondo. Ma anche se il partito degli eroici esisterà in eterno, sarebbe auspicabile una variazione di percentuale tra le due categorie estreme: quella sulla via e quella sportiva.

Perché i bambini ci guardano.

Perché l’egoismo è meschino.

Perché vivere è meglio che sopravvivere.

Il judo ci insegna a fare uno sforzo per migliorare (l’educazione), ci indica una direzione(cultura), ci offre anche delle gare(sport). Purchè tutto questo esca dalla palestra e invada la vita fino a formare un essere umano che realizzi il miglior impiego dell’energia.

Questa è la sintesi dell’insegnamento di Jigoro Kano.