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Hayashizaki Jinsuke no Minamoto Shigenobu (1546-1621) Lo Iaido è un'arte marziale giapponese, influenzata dalla dottrina Zen, che trae le sue radici dalle antiche scuole di Iaijutsu frequentate dai samurai e che hanno avuto il loro massimo splendore intorno al XVI sec. Lo Iai è l'arte dell'estrazione della spada (ma l'ideogramma giapponese Iai ha anche il significato di "conoscenza dell'essere" mentre Dosignifica "Via"). Al giorno d'oggi, lo studio della Katana ha acquisito valore come strumento di esplorazione e ricerca del “profondo” alla ri-scoperta dell’essere. Il principio fondamentale dello Iai è il "Saya no Uchi", "vincere senza sfoderare", ossia nel realizzare, attraverso la pratica costante dell'arte, l’armonia con se stessi ,con le persone, con il mondo.L'esecuzione delle tecniche prevede la ricerca di una perfetta coordinazione di mente, corpo e respiro che porta, al miglioramento psicofisico dell'essere umano, alla costruzione di un solido equilibrio interno e all’ evoluzione della propria consapevolezza. Tutto questo richiede ovviamente molta pratica, molta pazienza e perseveranza. E' un'arte rigorosa, essenziale, affascinante. Bisogna rendere completamente naturale l'uso della spada e manifestare pienamente, attraverso questo strumento, il vissuto del proprio corpo e la manifestazione della propria anima. Lo IAIDO è inoltre un ottimo complemento per chi pratica le arti marziali giapponesi in quanto vi si possono ritrovare i principifondamentali di altre discipline esaltati dal supporto della spada.  Esistono Scuole chiamate Koryu. In particolare l'espressione Koryū Bujutsu si usa per definire tutte quelle scuole di arti marziali la cui fondazione è precedente alla restaurazione Meiji (dall'imperatore omonimo 1862-1912) Ogni Koryū aveva le sue peculiarità (ryūgi) fortemente legate ai clan samurai del feudalesimo giapponese.Quasi tutti prevedevano lo studio sia di tecniche armate e sia di tecniche a mani nude. Tra i Koryu (stimati in oltre 800) i più importanti furono: Araki-ryu kogusoku Asayama Ichiden-ryu heiho Daito-ryu aikijujutsu Higo Ko-ryu naginatajutsu Hokushin Itto-ryu kenjutsu Hontai Yoshin-ryu jujutsu Hozoin-ryu Takada-ha sojutsu Hyoho Niten Ichi-ryu kenjutsu Isshin-ryu kusarigamajutsu Kage-ryu battojutsu Kashima Shinden Jikishinkage ryu kenjutsu Kashima Shinryu kenjutsu Kashima Shinto-ryu kenjutsu Katayama Hoki-ryu iaijutsu Kogen Itto-ryu kenjutsu Kurama-ryu kenjutsu Maniwa Nen-ryu kenjutsu Mizoguchi-ha Itto-ryu kenjutsu Mugai-ryu iaijutsu Muso Jikiden Eishin-ryu iaijutsu Muso Shinden-ryu iaijutsu Ono-ha Itto-ryu kenjutsu Owari Kan-ryu sojutsu Sekiguchi Shinshin-ryu jujutsu Shingyoto-ryu kenjutsu Shinmuso Hayashizaki-ryu battojutsu Shinto Muso-ryu jojutsu Shojitsu Kenri Kataichi-ryu battojutsu Sosuishitsu-ryu jujutsu Suio-ryu kenjutsu Takenouchi-ryu jujutsu Tamiya-ryu iaijutsu Tatsumi-ryu heiho Tendo-ryu naginatajutsu Tenjin Shinyo-ryu jujutsu Tenshin Shoden Katori Shinto-ryu heiho Toda-ha Buko-ryu naginatajutsu Toyama-ryu battojutsu Uchida-ryu tanjojutsu Yagyu Seigo-ryu battojutsu Yagyu Shingan-ryu taijutsu Yagyu Shinkage-ryu hyoho Yoshin-ryu naginatajutsu

Il significato di Muso Jikiden Eishin Ryu (mjer) è la incomparabile/senza uguali, diretta trasmissione, dello stile Eishin ”. ‘Muso’ si riferisce ad ‘incomparabile’, titolo acquisito da Hayashizaki Shigenobu, Jikiden significa ‘diretta trasmisssione’ (da maestro ad allievo, e da Hayashizaki Jinsuke sino ad oggi), ‘Eishin’ viene dal nome del 7° patriarca, Hasegawa Chikaranosuke Eishin (il maestro che codificò per primo il sistema), ‘Ryu’ significa stile o tradizione. Origini e discendenza Hayashizaki Jinsuke no Minamoto Shigenobu (1546-1621) è la persona maggiormente accreditata come creatore dell’arte di estrarre la spada nonché colui che pose le basi del MJER. È una figura al quanto misteriosa, per cui è difficile dedurre un'unica biografia. Si dice provenisse dalla provincia di Sagami (odierna Kanagawa) da cui intraprese un viaggio di addestramento (qualche testo riporta per vendicare la morte violenta del padre) giungendo sino ad Oshu (odierna Yamagata), dove si creda abbia ricevuto una divina ispirazione circa lo Iai. Dopodichè viaggiò in gran parte del giappone dove insegnò la sua arte sotto molti nomi (Shinmei muso ryu, muso hayashizaki ryu , hayashizaki batto ryu, ecc.) di fatto molti furono i suoi studenti che diedero vita a propi stili ed per questo che può essere a buon titolo considerato il padre di tutto lo Iai.Sembra che finì i suoi giorni in remote province. -
Tamiya Heibei Narimasa, -
Nagano Muraku Nyudo, -
Momo Gumbei Mitsushige, -
Arikawa Shozaemon Munetsugu, -
Banno Denemon no Jo Nobusada, -
Hasegawa Chikaranosuke Eishin (7° patriarca) imparò lo stile tra il 1716 and1735, in Edo (Tokyo). reputato come uguale al M° Hayashizaki nell’abilità con la spada, lasciò una grande impronta nelle arti marziali in generale e nel MJER inparticolare. Si dice divenne il 19° Soke di una scuola chiamata Muso Jikiden Ryu,che includeva oltre alla spada altre armi e jujutsu. In seguito rinominò la sua scuola come muso jikiden eishin ryu .Si dice che la sua arte divenne molto popolare durante la sua vita in Tosa (odierna Kochi) suo luogo di nascita. A lui è attribuito l’uso dell’estrazione della spada tenendola nell’obi con il filo rivolto verso l’alto. -
Arai Seitetsu Seishin -
Hayashi Rokutayu Morimasa (1661-1732), il 9° patriarca della scuola, trasferì la scuola da Edo (odierna Tokyo) a Tosa (odierna Kochi) dove fu ben recepita dai Goshi, samurai di campagna. I Tosa Goshi, con il supporto del signore di Tosa, mantennero l’arte in vigore e funzionalità sino a quando fu riportata alla provincia di origine nel tardo 19° secolo. Hayashi Morimasa subì linfluenza di Omori Masamitsu, un discepolo, si dice, espulso dalla scuola dal Fonadatore Eishin. Omori era uno studente di Yagyu Shinkage ryu. Lo Shinkage Ryu ha una serie di 5 tecniche di Iai chiamate “Saya no Uchi Batto Gohan”. Masamitsu sviluppò una serie di tecniche, più tardi chiamate Omori Ryu, che iniziano dalla formale postura in ginocchio chiamata “ seiza”. Per questa innovazione (e probabilmente scusa) Morimasa lo riammise alla scuola. -
Hayashi Yasudaya Seisho, -
Oguro Motoemon Kiyokatsu (? - 1790) 11° patriarca. Alla sua morte seguì una disputa sulla successione, ed emersero due rami, lo Shimomura-ha e il Tanimura-ha. Shimomura era un prestigioso samurai di impostazione classica, mentre Tanimura era un Goshi di Tosa (odierna Kochi). Lo Shimomura-ha probabilmente contribuì allo sviluppo del Muso Shinden Ryu, mentre il MJER continuò attraverso il Tanimura-ha. -
Hayashi Masu no Jo Masanari, -
Yoda Manzo Takakatsu, -
Hayashi Yadayu Masataka, -
Tanimura Kame no Jo Takakatsu, -
Oe Masamichi Shikei (1852-1927) 17° Patriarca formalizò l’uso del nome Muso Jikiden Eishin Ryu, ed incorporò gli 11 Omori Ryu kata nel Curriculum della scuola. Oe Masamichi codificò lo stile in : Shoden, tecniche in seiza; Chuden, tecniche in tatehiza e Okuden, nelle sue due parti, suwari-waza e tachiwaza. La successione della scuola cadde di nuovo in una disputa dopo la sua morte dividendosi in tre rami: Yamauchi , Hokiyama e Masaoka. -
Hogiyama Namio (1891-1935), -
Fukui Harumasa (1884-1971), -
Kono Hyakuren (1899-1974), -
Fukui Torao Seisan (1916-2001), -
Ikeda Takashi Seiko (1932-),
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